INTERVISTA ALLA PRESIDENTE DELLA “IV COMMISSIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE”.

1. Com’è nato il suo interesse per la fibromialgia?


Mi sono sempre interessata ai problemi in ambito socio sanitario. Studiando le problematiche in tale settore, ho riscontrato l’assenza di una disciplina che incida positivamente sulla risoluzione delle varie difficoltà.


2. Qual è la situazione nella Regione Molise riguardo l’assistenza alle persone malate e l’aggiornamento del personale sanitario su una malattia complessa, a eziologia ancora sconosciuta e dai contorni indefiniti come la fibromialgia?


Ad oggi, la regione Molise ha approvato con decreto n. 4 del 2018, il “PDTA” (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) delle malattie reumatiche e autoimmuni. Nel decreto è previsto anche il percorso diagnostico differenziale per la sindrome fibromialgica. Lo stesso “PDTA” deve però ancora passare alla fase operativa. Come detto, è una malattia complessa, dai contorni indefiniti, dobbiamo mettere in campo tutte le nostre forze per far si che si facciano sempre più passi in avanti per aiutare le persone che purtroppo ne soffrono.


3. Negli ultimi anni il servizio sanitario in Molise ha subito contrazioni che hanno ridotto sia l’assistenza sanitaria di base, sia quella ospedaliera. Quali sono oggi le prospettive concrete per il futuro?


Questa domanda credo sia da rivolgere alla struttura commissariale. Ricordo che la regione Molise è in piano di rientro e per tale ragione è sottoposta a commissariamento esterno, per cui ogni provvedimento da adottare è di pertinenza esclusiva della stessa struttura commissariale.


4. Tutte le linee guida internazionali e delle regioni italiane che le hanno prodotte (ER, Toscana) insistono sulla necessità di equipe multidisciplinari per seguire adeguatamente le persone malate di fibromialgia. Quali centri in Molise sono candidati, a suo giudizio, per costituire queste equipe multidisciplinari?


Credo che, i centri che siano in grado di svolgere attività multidisciplinari in campo sociosanitario, sono tutti quelli che quotidianamente svolgono servizi in tale settore. Sulla necessità di equipe multidisciplinari sono favorevole perché, credo che solo così si può seguire e curare adeguatamente il paziente.


5. Un saluto per i nostri lettori e lettrici.


Un abbraccio caloroso a tutte le persone e famiglie che vivono oggi in difficoltà e che hanno bisogno di cure e attenzioni.

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Marina Pirazz

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